SMETTI DI SOPRAVVIVERE
Ti sei mai chiesto se stai vivendo davvero, o solo sopravvivendo?”
Se la risposta è anche solo un sussurro, questo articolo potrebbe essere il momento in cui tutto cambia.
Se senti che stai sopravvivendo ma non vivendo, questo è il momento di fermarti. Di guardarti dentro. E di scegliere. Perché la tua vita non cambierà da sola. Ma tu sì.

IL TEMPO NON ASPETTA
E NEMMENO LA TUA ANIMA
Ho imparato nei miei primi quarant’anni che la vita vera non si aspetta.
Si coglie. Si respira. Si crea.
Non vale la pena vivere in attesa delle giornate “speciali”.
Quelle cerchiate in rosso sul calendario.
Natale, Capodanno, l’ultimo giorno di scuola, il primo delle vacanze…
Pensiamoci bene: i giorni che ti restano nel cuore non sono quelli che avevi previsto.
I ricordi più belli si presentano senza bussare.
Sono quelli improvvisi, inattesi.
Una frase detta nel momento giusto.
Uno sguardo che ti salva.
Un sorriso che ti fa piangere.
Ho smesso di aspettare il giorno giusto per essere felice.
Perché ogni giorno può esserlo.
E ogni giorno può essere l’ultimo.
Questi sono stati i motivi che mi hanno portato a guardarmi allo specchio e mi sono detto: “Roberto, smetti di sopravvivere”

L’ABITUDINE ALL’INFELICITÀ È LA MALATTIA PIÙ DIFFUSA DEL NOSTRO TEMPO
Non fa rumore.
Non ti sveglia all’improvviso.
Non ti colpisce in volto.
Ti entra dentro piano piano.
Ti fa dire ‘sto bene’ anche quando dentro stai implodendo.
Ti fa dire “sono fatto così” anche quando soffri.
Ti spegne senza spezzarti.
L’abitudine all’infelicità è una gabbia dorata.
Ci vivi dentro. La arredi. La giustifichi.
E ogni giorno passato in quella gabbia è un giorno in meno in cui ti scegli, ti ascolti, ti ami.

ECCO 14 SEGNALI CHE STAI SOLO SOPRAVVIVENDO
PRENDINE CONSAPEVOLEZZA E SMETTI DI SOPRAVVIVERE
1. Ti irrita la felicità degli altri.
2. Dici “sono realista”, ma in realtà ti sei spento.
3. Trovi un problema per ogni soluzione.
4. Vivi nel passato e ti nutri di nostalgia.
5. Ti circondi solo di chi ti dà ragione.
6. Ti lamenti, ma non agisci.
7. Aspetti un miracolo (o la lotteria).
8. Ascolti i dolori altrui pensando “io sto peggio”.
9. Trascuri le tue cose, te stesso, il tuo spazio.
10. Appena hai tempo libero, ti rifugi nello schermo.
11. Scrolli per ore, senza provare nulla.
12. Non ami ciò che fai, ma non sai da dove partire.
13. Dici “è andata così” anche se non vuoi che sia andata così.
14. Hai paura di morire. Ma sei già stanco di vivere.
Questi non sono solo segnali. Sono campanelli d’allarme che l’anima suona ogni giorno.
Non ignorarli. Non spegnerli.
Ascoltali. Perché sono la tua occasione per svegliarti.
Perché solo ciò che si riconosce può guarire.
Non è colpa tua. Ma adesso è tua responsabilità.
Perché la porta della gabbia è aperta. Serve solo il coraggio di alzarti. Fallo ora e smetti di sopravvivere.

NON SEI IL TUO DOLORE
SEI MOLTO DI PIÙ
Tu non sei una persona infelice.
Sei una persona che sta provando infelicità.
E questa è una differenza enorme.
Se ti identifichi col dolore, lo difenderai.
Perché non saprai chi sei senza di lui.
Ma tu sei oltre le tue ferite.
Oltre le tue delusioni.
Oltre ogni fallimento.
La tua anima non è qui per sopravvivere.
È qui per fiorire.
Immagina di risvegliarti una mattina senza più nome, senza più ruoli, senza più aspettative. Solo tu. Nudo. Vivo. Libero.
Chi decideresti di essere?
E se fosse proprio questa mattina?

NON CHIEDERTI COSA PUOI FARE
CHIEDITI CHI VUOI ESSERE E SMETTI DI SOPRAVVIVERE
La vita non cambia perché trovi una soluzione.
La vita cambia quando scegli una nuova identità.
Ogni giorno, davanti allo specchio, puoi chiederti: “Che persona voglio essere?”
• Quella che ama anche quando è stata ferita?
• Quella che costruisce anche quando ha perso?
• Quella che si rialza anche quando ha toccato il fondo?
Non sei “fatto così”.
Tu sei come scegli di essere.
Leggi anche quest’articolo scoprirai il potere delle parole – clicca qui –

I RITUALI NON SONO FOLLIA
SONO PORTALI DI TRASFORMAZIONE
Conosco persone che hanno celebrato il proprio funerale.
Non fisico. Ma interiore.
Per dire addio a chi non volevano più essere.
E anche tu puoi farlo.
• Scrivi una lettera a te stesso.
• Brucia una vecchia foto.
• Regala qualcosa che ti lega a chi eri.
• Scegli un giorno. Chiamalo Rinascita. E vivilo.
Non serve cerimonia. Serve verità.

QUANDO TI SEI INNAMORATO LA PRIMA VOLTA
LO AVEVI DECISO?
No.
Ti sei lasciato andare.
Ti sei perso in uno sguardo, in un sorriso, in un’emozione.
Ecco cosa ci manca oggi: il coraggio di perderci per vivere davvero,
La società ci ha convinti che perdersi è pericoloso e cambiare vita è impossibile!
Che la vita dev’essere una gabbia sicura.
Che la libertà fa paura.
Ma la verità è un’altra: quando ti batte il cuore perché non sai cosa succederà, quello è il momento in cui sei vivo e sei pronto per abbracciare la vita che ti meriti.
Serve coraggio per fare una scelta di vita consapevole ed è necessario mettere da parte la paura – clicca qui –
Anche lo scrittore Gianluca Gotto dopo aver affrontato la sua trasformazione personale ha trattato l’argomento in un articolo che puoi leggere – cliccando qui –

UN ESERCIZIO PER RINASCERE (OGGI STESSO)
1. Visualizza la versione di te che non vuoi più essere.
2. Guardala con rispetto. E dille addio.
3. Poi chiudi gli occhi e immagina chi vuoi diventare per vivere davvero.
4. Dai un nome a quella parte di te.
5. Apri gli occhi. E comincia a vivere con amore come se fossi già lui.

LA SERENITÀ NON È UN PREMIO
È UNA SCELTA
Smetti di sopravvivere e non aspettare:
• Il lavoro giusto.
• L’amore perfetto.
• Il momento ideale.
Non esiste “il giorno perfetto”.
Esiste oggi.
E oggi puoi scegliere di essere vero.
Vero, anche se imperfetto.
Vero, anche se tremante.
Vero, anche se non sai cosa accadrà domani è il momento di abbracciare la vita.

NON PORTARE IL MEGLIO CHE HAI NELLA TOMBA
Regalalo adesso.
Regala il tuo tempo.
Il tuo amore.
Le tue parole.
La tua luce.
Perché vivere non è sopravvivere.
Vivere davvero è scegliere, ogni giorno, l’Amore.
Fai che la tua vita diventi il tuo lascito, non il tuo rimpianto.

UNA DOMANDA PER TE
- Cosa stai rimandando?
- Chi non hai più abbracciato?
- Quale parola ti muore in gola da troppo tempo?
Oggi non è un giorno qualsiasi.
È il giorno in cui puoi scegliere di essere vivo.
“Chi ama, vive due volte. Chi sceglie sé stesso, rinasce ogni giorno.”
Non aspettare un segnale.
Questo articolo è il segnale.
Questa frase è la soglia.
Questo istante è la scelta.
La vita non si programma. Si onora.
E ogni volta che scegli te stesso, stai scegliendo Dio e stai scegliendo di abbracciare la vita che ti meriti.
Questo articolo è il segnale. Questa frase è la soglia. Questo istante è la scelta.
Buona rinascita.
Un abbraccio
Roberto Lionarth Tomasone

